Offerta Formativa


CORSO DI LAUREA DI 1°LIVELLO IN INGEGNERIA BIOMEDICA

Anno Accademico 2009/10

Istituito per la prima volta nella forma attuale nell'A.A. 2004/05

INGEGNERIA I

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Sede: TORINO

Classe di laurea n° 10: INGEGNERIA INDUSTRIALE

Referente del corsox:
BALESTRA GABRIELLA
gabriella.balestra@polito.it
011/5644136


Corso tenuto in Italiano

Il primo anno e offerto anche in lingua Inglese...


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Durata e sede

Durata: 3 anni
Sede: Torino - C.so Duca degli Abruzzi 24

Profilo della professione

Il laureato in Ingegneria biomedica acquisisce le competenze di base relative (a) alla progettazione, produzione e valutazione funzionale di strumentazione, dispositivi e impianti medicali; (b) allo sviluppo e adattamento di protesi; (c) alle caratteristiche dei biomateriali; (d) all¿informatica medica; (e) alla gestione delleapparecchiature biomediche; (f) alla bioingegneria cellulare e l¿ingegneria dei tessuti.
Aspetti qualificanti
L¿ingegneria biomedica fonde da un lato i valori caratterizzanti le scienze della vita, che affrontano oggi la sfida di fornire strumenti di innovazione e sviluppo rispettosi dell¿ambiente e della salute, e dall¿altro quelli dell¿ingegneria, che oggi è uno strumento sempre più potente e responsabile nel processo di avanzamento delle conoscenze e nell¿innovazione tecnologica, con l¿obiettivo di sviluppare conoscenze tecnologiche e applicazioni per la prevenzione e per il contrasto delle patologie attraverso procedure diagnostiche, terapeutiche e riabilitative.
I punti di forza del corso di studi in Ingegneria biomedica sono:

  • Attualità e centralità delle tematiche trattate
  • Settore innovativo ed in forte crescita
  • Ricchezza dell¿offerta formativa
  • Interdisciplinarietà delle tematiche trattate
  • Tirocini presso aziende biomediche e sanitarie e centri di ricerca
  • Ampie possibilità di occupazione.

Possibilità di lavoro
Il laureato in Ingegneria biomedica trova impiego nelle strutture sanitarie pubbliche e private, nelle officine ortopediche, nelle industrie del settore biomedicale e nelle aziende che svolgono attività tecnico-commerciale in tale settore.

Percorso formativo

Il percorso formativo della laurea è orientato a fornire le competenze relative ai dispositivi medici (strumentazione, protesi, ¿) necessarie per inserirsi nel mondo del lavoro tanto all¿interno delle strutture sanitarie quanto all¿interno delle aziende del settore.
Gli insegnamenti
La professione dell¿ingegnere biomedico richiede l¿apprendimento di un ampio spettro di materie scientifiche di base (matematica, fisica, chimica, disegno, informatica di base, fisiologia). A queste materie seguiranno quelle più specificatamente ingegneristiche (elettronica, meccanica, scienza dei materiali) e quelle che caratterizzano l¿ingegneria biomedica (biomeccanica, biomateriali, strumentazione biomedica, informatica medica, bioingegneria cellulare, ingegneria clinica). I corsi a scelta consentono allo studente di approfondire le tematiche relative alla gestione delle tecnologie sanitarie e delle biotecnologie. Al termine del percorso formativo è previsto un tirocinio obbligatorio da svolgersi presso aziende biomediche e sanitarie e centri di ricerca.
I laboratori
Quasi tutti gli insegnamenti prevedono attività di laboratorio.
Altre attività
Sono previste visite guidate presso aziende del settore.

Caratteristiche della prova finale

Per il conseguimento della laurea l¿esame finale consiste nella discussione pubblica di una relazione scritta o di una tesi. Per il conseguimento della laurea specialistica l¿esame finale consiste nella discussione pubblica di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. In ogni caso la valutazione del candidato avviene integrando le risultanze dell¿intera carriera scolastica con il giudizio sull¿esame finale.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il Manifesto degli Studi.

Proseguimento su Laurea specialistica

Con la laurea in Ingegneria biomedica si può accedere senza debiti formativi al corso di laurea specialistica in Ingegneria biomedica. Questo è vero in generale anche se si proviene da un¿altra università. Per gli studenti che provengono da corsi di laurea in ingegneria dell¿informazione o in ingegneria industriale è prevista la possibilità di iscriversi sanando un debito formativo contenuto.
Corso di laurea specialistica in Ingegneria biomedica
Nel corso di laurea specialistica in Ingegneria Biomedica si approfondiscono e si ampliano le conoscenze apprese nel corso di laurea. Gli insegnamenti comuni coprono gli aspetti principali di tutti i settori della bioingegneria e consentono la formazione di una figura professionale altamente interdisciplinare.
Il percorso si specializza in due orientamenti: Bioingegneria elettronica e informatica e Bioingegneria industriale. Il primo permette di approfondire le conoscenze e competenze negli ambiti dei microsistemi, dell¿analisi di bioimmagini, dei microsensori, dell¿informatica medica, e della gestione, progettazione sicura e sperimentazione clinica della strumentazione biomedica. Il secondo quelle relative alla progettazione e alla valutazione funzionale di strumenti, dispositivi ed impianti medicali, ed alla progettazione e alle applicazioni di materiali naturali e artificiali.
I laureati magistrali possono trovare occupazione in industrie del settore biomedico e farmaceutico, produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; in aziende ospedaliere pubbliche e private; in società di servizi per la gestione di apparecchiature e impianti medicali; in aziende che producono sistemi informativi sanitari e strumenti per la telemedicina; in laboratori clinici specializzati; in centri di ricerca.
Oltre agli sbocchi occupazionali legati alla industria biomedica e alle strutture e ai servizi per la salute, l¿ingegnere biomedico è oggi sempre più apprezzato anche in industrie e strutture che richiedono una competenza e una attenzione particolare a tutto ciò che è in relazione con l¿uomo, con la alimentazione e con l¿ambiente; sono esempio di queste opportunità le attività che riguardano numerosissimi settori, dallo sport, con le relative attrezzature, gli indumenti tecnici e la valutazione delle prestazioni, ai problemi della sicurezza, con gli aspetti riguardanti la sensoristica e le soluzioni progettuali di impianto, alla casa, con le applicazioni della domotica e della diffusione di dispositivi di sostegno e di allarme.

FAQ

Con la laurea in Ingegneria biomedica ci si può occupare di ingegneria genetica? No, l¿ingegneria genetica è patrimonio prevalente di altre figure professionali (genetisti e biologi). Al termine della laurea specialistica l¿ingegnere biomedico sarà però in grado di sviluppare strumentazione, utilizzabili nell¿ambito dell¿ingegneria genetica.
Come si integrano le competenze dell¿ingegnere con quelle del medico? L¿ingegnere biomedico deve essere in grado di capire e di parlare il linguaggio del medico. Inoltre deve saperlo assistere nella scelta e nell¿uso corretto della tecnologia.
L¿ingegnere biomedico ha rapporti diretti con i malati che usufruiscono, per esempio, delle protesi da lui progettate? In generale l¿ingegnere biomedico non ha rapporti diretti con i pazienti, ma in alcuni casi può trovarsi a interagire con essi. Un esempio è quello delle ortesi (ad esempio i plantari): ogni ortesi deve essere adattata all¿individuo che la dovrà portare, per cui si parte da un prototipo che viene poi modificato in funzione delle caratteristiche specifiche del soggetto. Questo compito può essere svolto dall¿ingegnere biomedico. Un altro caso in cui l¿ingegnere biomedico può trovarsi a interagire con il paziente è nella fase di addestramento all¿uso di un nuovo strumento.
Perché tra gli insegnamenti non ci sono medicina o biologia? Le conoscenze necessarie all¿ingegnere biomedico per interagire con il mondo della medicina vengono fornite inizialmente nel corso di Fisiologia con elementi di anatomia, e successivamente all¿interno degli insegnamenti specifici.
Dall¿a.a. 07-08 è stato inserito un insegnamento a scelta che dovrebbe completare la panoramica di informazioni in ambito anatomo-fisiologico e fornire competenze per quanto riguarda patologie e terapie farmacologiche e chirurgiche.